171 mq con doppio ingresso e due lunghe balconate perimetrali.
💡 IN BREVE
- Un grande appartamento al 4° piano con ascensore. Da ristrutturare, ideale per una famiglia numerosa o per un frazionamento immobiliare (la casa deriva da 2 appartamenti uniti in precedenza).
- Pianta dalla forma regolare (ideale per personalizzarla). Doppia esposizione con 2 lunghi balconi perimetrali. Tutte le stanze affacciano su una delle balconate.
- Zona in fase di riqualificazione, con interventi urbani già completati, altri in corso e altri ancora programmati: via Sile, il mercato di piazzale Ferrara, le strade dell’isolato, l’ex Scalo di Porta Romana.
- Due fermate della metropolitana gialla a pochi minuti a piedi, Corvetto e Brenta. Servizi quotidiani, scuole e un parco da 66.500 mq nel raggio di una passeggiata.

Via Polesine corre in un isolato di palazzi residenziali e uffici fra corso Lodi, viale Brenta e via Sile, a sud-est di Porta Romana. Al civico 33, affacciato sul grande piazzale di via Sile, c’è uno stabile degli anni ‘60, con la portineria, un supermercato al piano terra e due corpi scala.
La facciata è tipica del suo tempo, degli anni ’60, con pannelli colorati e schema a griglia. Appartengono al suo tempo anche i balconi, e quelli non si costruiscono più così: profondi, loggiati, estesi lungo tutto il fronte. Sono la ragione principale per cui vi portiamo qui oggi.

Dall’altra parte della strada, ai civici 12-14, c’è la scuola primaria di via Polesine, sede dell’Istituto Comprensivo Marcello Candia, con tempo pieno e pre-scuola dalle 7.30.
La casa
L’appartamento è al 4° piano ed è composto da:
- soggiorno doppio
- cucina abitabile
- quattro camere, di cui una adibita a studio
- due bagni, entrambi finestrati
- corridoio centrale con due ingressi alle estremità
- due balconate perimetrali
- due cantine
La casa è ora divisa in zona giorno e zona notte.

Chi legge le planimetrie con occhio tecnico avrà già notato che le porte d’ingresso sono due, servite da due scale diverse. È così perché questi 171 mq nascono dall’unione di due appartamenti, motivo per cui si potrebbe valutare di frazionare l’immobile per ottenere due unità.
La zona giorno
Dopo essere entrati, troviamo il soggiorno a destra e la cucina abitabile a sinistra.


Il soggiorno doppio occupa un intero angolo dell’appartamento. Ha una finestra e una porta finestra sul balcone e abbastanza profondità perché il tavolo da pranzo e i divani non si guardino in faccia. Nelle foto vedete un ambiente living con tre divani, un tavolo per 6/8 persone, un pianoforte, un angolo lettura, e si passa comodamente.


Dalla porta finestra si accede alla balconata affacciata sulla piazza di via Sile.


La cucina è abitabile nel senso pieno del termine: da una parte c’è la parete attrezzata con piano di lavoro su due lati e l’isola con due sgabelli. Dal lato opposto c’è il tavolo dove si sta comodamente in 6. La stanza ha due punti luce: una finestra e una porta finestra con accesso alla balconata interna.
La zona notte
Il corridoio centrale ha una porta che divide la zona giorno dalla zona notte.




Delle quattro camere, due si affacciano su una balconata e due sull’altra. Quella oggi arredata a studio ha le librerie a parete e la scrivania sotto la finestra.


I due bagni sono affiancati e hanno entrambi la finestra. Gli scarichi sono già raggruppati, il che semplifica le cose il giorno in cui vorrete rifarli.
Le 2 balconate


Sono la caratteristica principale della casa. Un layout abbastanza raro, a ben pensarci. Le balconate percorrono i due lati lunghi dell’appartamento, per tutta la loro estensione, e non c’è una stanza che non si apra su una delle due.
Cosa vuol dire nel quotidiano? Si fa colazione al tepore del sole, ci si rilassa dal lato all’ombra, qualunque sia l’orario. Il bucato sta lontano dalle finestre del soggiorno. I proprietari attuali ci tengono un giardino in vaso che nelle foto si vede bene, con aloe e piante grasse in fila lungo il parapetto. Nelle mezze stagioni si apre tutto e l’aria attraversa la casa da un fronte all’altro.
Siamo al 4° piano. Davanti ci sono la scuola bassa, i tetti e gli uffici, quindi la vista resta libera e gradevole, soprattutto immaginando la riqualificazione urbana prevista (vedere paragrafo dedicato).
Le 2 porte d’ingresso
Torniamo alle due porte. Sono servite da due corpi scala distinti e arrivano in due punti opposti dell’appartamento: una vi lascia fra la cucina e il soggiorno, l’altra all’estremità della zona notte.
La prima conseguenza è la più intuitiva. La spesa entra a tre passi dal frigorifero invece di attraversare tutto il corridoio, gli ospiti a cena arrivano direttamente in zona giorno, e chi rientra alle due di notte non deve svegliare nessuno.
La seconda riguarda chi deve tenere due nuclei sotto lo stesso tetto. Chiudendo un passaggio nel corridoio si ricava una zona indipendente: uno studio professionale con la sua sala d’attesa e il suo bagno, senza far passare i clienti dal soggiorno. Oppure un alloggio per un figlio grande o per un genitore, vicino ma con la sua chiave.
La terza è per chi compra per investire. Da 171 mq e una pianta dalla forma regolare (e pure due cantine) è possibile valutare un frazionamento per ottenere più unità immobiliari, ciascuna con ingresso, soggiorno, camere, bagno e la sua parte di doppia balconata.
Stato attuale

Ipotesi 2 appartamenti

La zona (con uno sguardo ai piani urbanistici locali)
In via Sile, dove affaccia il palazzo, il Comune di Milano ha una delle sue sedi dal 2021: 35.000 mq con circa mille dipendenti fra Urbanistica, Mobilità, Politiche sociali e altre direzioni. Dagli oneri di urbanizzazione di quel progetto arrivano i soldi che stanno finanziando il rifacimento del quartiere.
Via Sile è stata completata e riconsegnata questa estate, con la pavimentazione nuova, i marciapiedi allargati, gli alberi piantati e la sosta riorganizzata. Il nuovo mercato coperto di piazzale Ferrara è in cantiere: la struttura del 1949 sarà mantenuta, riqualificata e allestita con un portico nuovo per promuovere la ricettività del quartiere.
Restano da fare via Oglio, via Mincio, via Gamboloita e il grande piazzale di fronte al palazzo, dove è previsto uno spazio in gran parte pedonale con area giochi e sedute. Nel complesso il piano vale 4,75 milioni di euro e porta una sessantina di alberi nuovi nell’isolato. (Fonte Urbanfile)



Intanto il quartiere si è mosso da solo, e negli ultimi anni se ne sono accorti anche i giornali: nel 2026 il Gambero Rosso gli ha dedicato un pezzo sui chioschi storici, le bakery e le osterie che stanno riaprendo qui. In via Mincio 10 c’è Reading Room, libreria indipendente di magazine internazionali aperta dal 2018, che è diventata un punto di ritrovo. In via Benaco 1 il Madama Hostel & Bistrot fa cucina e musica dal vivo. E all’angolo fra via Polesine e piazzale Corvetto c’è il chiosco di Giacomo, che vende birre artigianali e ospita letture di poesia, scambi di libri e racconti per bambini.
Poco più a nord, oltre corso Lodi, c’è il cantiere che sta cambiando questa parte di città: i 190.000 mq dell’ex Scalo di Porta Romana. Il Villaggio Olimpico ha appena riaperto come studentato, con i primi studenti entrati il 1° settembre e fino a 1.700 posti letto a regime. La torre A2A alta 145 metri sta chiudendo la facciata e il gruppo OTB porta la sua sede in via Lorenzini. Il masterplan destina più della metà dell’area a verde e spazi pubblici. (Fonte Urbanfile, Fonte Comune di Milano)

Infine per la logistica segnaliamo:
- la pista ciclabile lungo corso Lodi verso Porta Romana e il centro;
- la metropolitana M3: le fermate Corvetto e Brenta sono entrambe a pochi minuti a piedi. Da Brenta il Duomo è a cinque fermate.
- L’imbocco dell’Autostrada del Sole e la tangenziale est si raggiungono in pochi minuti di auto.






























